Ecco come i negozi tradizionali sfidano l’ecommerce!

Supermercati e botteghe puntano a vendere in rete. Diventerà più semplice misurare l’efficacia di una promozione. Il nodo delle consegne

Entro la fine dell’anno l’ecommerce in Italia raggiungerà quota 23 miliardi di euro.

Il consorzio Netcomm, che rappresenta oltre 300 imprese nazionali del commercio elettrico, stima una crescita del 16% rispetto ai valori dello scorso anno. I consumatori che fanno spese in rete sono ormai la metà degli italiani che navigano su internet: 15,6 milioni hanno concluso almeno un acquisto in un mese tramite l’ecommerce. “Il fenomeno cresce ma resta sotto il 10% del commercio totale. Anche negli Stati Uniti il 94% delle transazioni retail sono nel negozio fisico”, osserva Stefano Portu, cofondatore e amministratore delegato di DoveConviene.

L’ex startup ha messo in rete i volantini con le offerte di negozi e supermercati. I cataloghi che intasano le cassette della posta dei condomini si possono sfogliare dal computer o dallo smartphone. Non solo in Italia, ma anche in Spagna, Francia, Stati Uniti, Messico, Brasile, Australia, Nuova Zelanda e Indonesia. Per sviluppare i suoi affari DoveConviene ha raccolto 23 milioni di euro.

Il prestito dimostra l’interesse degli investitori a formule di commercio che uniscano il negozio tradizionale alla vetrina online. Non più una competizione, ma un’offerta a due velocità. Negli Stati Uniti, dove le dimensioni delle catene di distribuzione sono giganti, il fenomeno è vistoso. Amazon acquista per 13,7 miliardi i supermercati Whole Foods, Walmart risponde alleandosi con Google.

D’altronde, i due mondi, fisico e digitale, sono legati a doppio filo.

Ecco come i negozi tradizionali sfidano l’ecommerce!
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